IL PROGETTO DELLA TAVOLA

L’unica  cipolla che non fa piangere, anzi insegna!

Il progetto della tavola Costruire lo spazio della convivialita’

 

Autrice Alessia Cipolla

L’architetto Alessia Cipolla è una mia cara amica, che oserei definire “multitasking” , come spesso le donne lo sono. Nell’ordine è: architetto (due studi a Milano e Londra) insegnante, Sommelier, giornalista, esperta in enogastronomia. Ha scritto questo libro per i curiosi e gli addetti ai lavori che lo apprezzeranno molto.Fa parte della serie di architettura e design di FrancoAngeli Editore.www.francoangeli.itA seguire la scheda del libro che ben lo spiega, buona lettura.

Antonella Galimberti

“Convivio”, etimologicamente “cum vivere”, vivere insieme, descrive al meglio il concetto di condivisione dello spazio della tavola dove il gesto nutrizionale dell’alimentazione viene trasformato in un momento di condivisione dal valore sociale, culturale e psicologico.

“A tavola, più di ogni altro contesto, vengono infatti favoriti lo scambio culinario e il confronto sia affettivo che intellettuale. L’allestimento della tavola può essere costruito secondo un innovativo approccio di progetto di intrattenimento globale che interessa i sensi, lo spazio, il menù, l’estetica della tavola e del piatto e la professionalità del servizio senza tralasciare il ruolo attivo degli “abitanti temporanei” dell’area della tavola, i commensali. L’allestimento si trasforma, così, in vera e propria composizione architettonica dove il campo bidimensionale del tavolo, sia quadrato, rettangolare, circolare o ellittico, diventa la superficie sulla quale costruire un progetto architettonico in una combinazione di aree pubbliche e private, spazi intimi e condivisi, tracciati, riferimenti spaziali e relazionali ma anche di forme, colori, materiali, calibrando i pieni e i vuoti, i chiaroscuri, i ritmi e le proporzioni. La tavola assume, così, il nuovo ruolo di spazio “abitativo”, vivo e dinamico.

Questo testo si propone come una guida che contiene le basi professionali per il lavoro di allestimento della tavola in tutte le sue tappe, ma è arricchito di riferimenti usualmente distanti da questa “arte” come la teoria del campo, la teoria del colore e la composizione architettonica”.Ha scritto questo libro per i lettori curiosi e gli addetti ai lavori che lo apprezzeranno molto.

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