Chiocciola Therapy

Chiocciola Therapy

BAVA DI LUMACA HELIX ASPERSA MULLER
Il secreto prodotto dalle chiocciole della specie Helix aspersa Muller, chiamato comunemente “bava”, è una sostanza liquida e vi- scosa che ricopre tutta la super cie esterna dell’animale.
Questa secrezione dal pH acido, circa pari a 3, è prodotta da particolari ghiandole secretrici epidermiche salivari, proteiniche e mucose localizzate a livello del piede della lumaca (ghiandole pedali).
Il muco svolge diverse funzioni, ha proprietà emollienti, idratanti, lubri canti e adesive, infatti previene l’essiccamento delle su- per ci esterne dell’animale, favorisce l’adesività dell’animale alle pareti e alle super ci di appoggio permettendo così alla lumaca di aggrapparsi e risalire anche pareti verticali ed irregolari senza mai cadere.
Il continuo scorrimento della chiocciola su diverse tipologie di super ci anche ruvide o accidentate, porta l’animale a produrre un muco ricco di sostanze in grado di agire a livello cellulare che permettono un tempestivo ricambio dei tessuti danneggiati. La lumaca reagisce dunque ai danni cutanei producendo una grande quantità di muco in grado di proteggerla grazie alle sostanze antimicro- biche e ad altre sostanze attive presenti al suo interno che sollecitano il naturale processo di rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati.
Quando la secrezione della bava avviene per stimolazione ciclica continua con particolari soluzioni sbavanti, la lumaca produce un muco giallino chiaro, schiumoso, non appiccicoso, molto più liquido e molto meno viscoso rispetto a quello prodotto in condizioni normali (bava estratta).
Le proprietà terapeutiche della bava di lumaca sono note da moltissimi anni; n dai tempi dell’antica Grecia la bava di lumaca è stata tradizionalmente usata in medicina a scopi terapeutici per problemi di stomaco, come ulcere peptiche e gastriti, per cicatrizzare ferite, arrestare emorragie e sotto forma di sciroppo per calmare la tosse e sciogliere il catarro.
Proprio per le straordinarie proprietà attribuitegli questa prodigiosa materia prima ha da sempre incuriosito molti studiosi, ricercato- ri e scienziati, che negli anni hanno cercato sempre più di portare avanti indagini approfondite sulla veridicità delle sue potenzialità e di analizzare chimicamente il suo contenuto per scoprire con esattezza la natura dei suoi costituenti.
La caratterizzazione della bava di lumaca è tuttora ancora in corso data la sua notevole complessità, ad oggi è risaputo contenere innumerevoli costituenti in particolare sostanze dotate di attività antiossidante, cicatrizzante, antibatterica, idratante, rigenerante, antirughe, antismagliature, puri cante, antimacchia e protettiva; per questo motivo ha riscosso particolare interesse in campo farmaceutico, medico e cosmetico per l’allestimento di prodotti destinati principalmente all’uso topico e per la formulazione di Dispositivi Medici utili nel trattamento e nella prevenzione di affezioni bronchiali e gastriche.
Inizialmente la bava di lumaca veniva estratta con soluzioni saline di NaCl, aceto, tensioattivi ed altre sostanze non idonee e molto aggressive nei confronti dell’animale che per osmosi richiamavano molta acqua cellulare comportando disidratazione e stress elevato alle chiocciole che quindi morivano dopo pochi, se non al primo ciclo di estrazione.
Per motivi sia etici sia di perdita in resa ed economica, principalmente dovuta al tasso di mortalità troppo elevato, si è cercato di tutelare sempre più la salute ed il benessere di questo animale, quindi si è arrivati tramite varie ricerche e sperimentazioni allo svi- luppo di una soluzione sbavante decisamente più idonea e non aggressiva che non comporti nell’animale situazioni eccessive di stress. La soluzione sbavante ha il compito di stimolare le lumache a produrre notevoli quantità di bava senza però recarne alcun danno di salute e di preservare il prodotto nale, la bava di lumaca.
Nella fase di estrazione effettuata con il macchinario Mullerone (de nito “cruelty free”), la soluzione sbavante viene nebulizzata sulle chioc- ciole le quali reagiscono istintivamente al contatto con questa soluzione acida, producendo la bava come arma di difesa. La soluzione sbavante pur avendo un pH acido non comporta stress o disidratazione come le vecchie soluzioni saline, infastidisce solamente la chiocciola la quale cerca di riportare il pH dell’epidermide al suo valore siologico producendo bava.
Grazie alle innumerevoli analisi qualitative e quantitative condotte sulla bava di lumaca e stato possibile determinare tutti i costituenti caratteri- stici presenti al suo interno. Questa materia prima viene considerata di qualità e potenzialmente dotata delle proprietà vantate soltanto se risulta contenere tutte le molecole che sinergicamente ne determinano l’attività. Le principali molecole che caratterizzano la bava di lumaca sono: Recentissime indagini effettuate sulla Bava di Lumaca hanno evidenziato la presenza di molecole dotate di attività antiproteasica esercitata nei confronti degli enzimi collagenasi ed elastasi che consentono di prolungare il mantenimento della struttura, tonicità ed elasticità dei tessuti, prevenendo così l’assotigliamento e l’invecchiamento precoce della cute.

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